Guida tecnica per interpretare una tabella di filettature metriche

La filettatura metrica è uno dei sistemi di filettatura più utilizzati nei fissaggi industriali. La sua standardizzazione consente un’elevata compatibilità tra viti, dadi e componenti meccanici in tutti i tipi di assemblaggi. Comprendere come leggerli, calcolarli e applicarli correttamente è fondamentale per garantire giunzioni sicure, evitare errori di montaggio e selezionare i ricambi adeguati.

Che cos'è una filettatura metrica e come viene classificata?

Una filettatura metrica è definita dal sistema ISO (sistema internazionale), in cui le dimensioni sono espresse in millimetri. È utilizzata sia nelle viti che nei dadi e garantisce una compatibilità standardizzata tra produttori e settori industriali.

Le filettature metriche sono definite da tre parametri principali:

  • Diametro nominale (D): il diametro esterno della vite.
  • Passo (P): la distanza tra creste consecutive.
  • Tipo di accoppiamento: libero o serrato, secondo le tolleranze ISO.

Esistono anche varianti di profilo come il tipo MJ (più comune nell’aeronautica), ma il più comune nell’industria generale è il filetto metrico ISO di tipo M secondo DIN 13.

Come leggere una tabella delle filettature metriche?

Le tabelle delle filettature metriche raccolgono i valori standardizzati più frequenti per viti, dadi e pezzi filettati. La loro lettura consente di selezionare il tipo corretto in base all’applicazione, al passo e alle tolleranze richieste.

Per interpretarle correttamente, è importante comprendere tre parametri essenziali:

  • Diametro nominale (D): corrisponde al diametro esterno della vite o della filettatura esterna, espresso in millimetri. Esempio: M10 = 10 mm. La lettera M indica che si tratta di una filettatura metrica con passo in millimetri.
  • Passo (P): è la distanza tra due creste consecutive della filettatura. È espresso in millimetri e può essere standard o fine.
  • Tipo di accoppiamento: determina il grado di gioco tra la filettatura maschio e quella femmina. Può essere libero (accoppiamento allentato) o serrato (con tolleranza minore), il che influisce sulla resistenza all’allentamento e sulla facilità di montaggio.

Quando in una tabella si vede una misura come M10 × 1,5, si tratta di un codice con tre dati chiave:

  • M10 → la vite ha un diametro esterno di 10 mm.
  • 1,5 → è il passo, ovvero la distanza tra i filetti.
  • Foratura di base (∅8,5 mm) → diametro del foro necessario se si intende realizzare una filettatura interna con maschio.

Consiglio tecnico: nei passi fini (come 1,0 o 0,75), la regolazione è più precisa ed è consigliata in caso di vibrazioni o pezzi di spessore ridotto. Per filettature fini o passi speciali, consultare sempre le tolleranze specifiche della norma ISO o DIN corrispondente.

Cosa significano codici come M6 × 1 × 6H?

Nelle applicazioni tecniche e industriali è possibile trovare codici come “M6 × 1 × 6H”. Qui viene indicato:

  • M6 → Diametro nominale 6 mm.
  • 1 → Passo della filettatura (1 mm).
  • 6H → Tolleranza della filettatura femmina (ISO).

Questi valori garantiscono che il pezzo sia compatibile con il corrispondente bullone maschio o dado femmina secondo le norme ISO.

Come capire se una filettatura è metrica o Whitworth?

Una delle differenze fondamentali tra la filettatura metrica e quella Whitworth è:

  • L’angolo del filetto: 60° nella filettatura metrica (ISO), 55° nella Whitworth (BSW).
  • Sistema di misura: metrico (in mm), Whitworth (filetti per pollice – TPI).
  • Forma del filetto: le filettature Whitworth hanno un profilo più arrotondato, mentre quelle metriche sono più acute.

Per identificarla correttamente, è possibile utilizzare un pettine per filettature e verificare con le tabelle di equivalenza. È importante farlo, poiché entrambe possono avere diametri simili, ma non sono compatibili.

Consiglio tecnico: in caso di dubbi, misurare il passo con strumenti precisi e consultare sempre le tabelle ufficiali DIN/ISO o BSW per evitare errori di montaggio.

Come calcolare il diametro della punta per maschi

La formula generale più utilizzata dai tecnici e dagli installatori è: Diametro della punta (Dt) = Diametro nominale – Passo della filettatura

Esempio pratico: se è necessario filettare un foro per una vite M8 × 1,25, la punta deve avere: 8 – 1,25 = 6,75 mm

Nella tabella tecnica si arrotonda normalmente a 6,8 mm, per garantire una buona filettatura senza rischio di rottura.

Come conoscere il passo di una filettatura metrica?

Se hai già la vite o il dado e devi identificarlo:

  1. Misura il diametro esterno con un calibro.
  2. Determina il passo utilizzando un pettine per filettature o confrontandolo con una tabella.
  3. Consulta una tabella delle filettature metriche per confermare la compatibilità.

In assenza di strumenti specifici, è possibile effettuare un confronto visivo con una vite già identificata o un modello stampato. Puoi anche consultare questo articolo su come misurare correttamente una filettatura.

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Calibro a corsoio che misura la filettatura di una vite

Quali sono le differenze tra filettatura standard e filettatura fine?

  • Filettatura standard (passo grosso) → più comune, ideale per uso generico.
  • Filettatura fine → migliore in caso di vibrazioni, superfici sottili o regolazioni precise.

Tabella semplificata di esempio:

Diametro

Passo standard

Passo fine

M61.00 mm0.75 mm
M81.25 mm1.00 mm
M101.50 mm1.25 mm

Abbiamo preparato una tabella delle filettature metriche con diametri, passi e misure dei fori per facilitare la tua scelta.

Hai dubbi sul tipo di filettatura o sul trapano adatto?

Noi di CHAVESBAO ti aiutiamo a scegliere il fissaggio corretto secondo le norme DIN o ISO. Contattaci e assicurati ogni giunzione fin dall’inizio.

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